l’artigianato
I mascherari e la maschera in cartapesta
Come lavoravano i mascherari veneziani e che cos’è un supporto in cartapesta.
Riserva il tuo posto al banco da pittura ↗L’artigianato in breve
| Curiosità | Dettaglio |
|---|---|
| I mascherari | Chiamati mascherari, con una propria corporazione |
| Statuto | Datato 10 aprile 1436 |
| Materiali | Cuoio, porcellana o vetro, e oggi spesso gesso e foglia d’oro |
| Cartapesta | Impasto di carta e legante che si asciuga diventando duro |
Una corporazione tutta loro
I mascherari avevano leggi proprie e una corporazione, con uno statuto datato 10 aprile 1436. Appartenevano alla fascia marginale dei pittori.
Volti in gesso
I pittori di insegne li aiutavano a disegnare volti su gesso in una varietà di forme, con estrema attenzione ai dettagli.
Le prime maschere
Le maschere originali erano piuttosto semplici nel design e nella decorazione, e spesso avevano una funzione simbolica e pratica.
Gesso e oro
Oggi la maggior parte delle maschere italiane è realizzata con gesso e foglia d'oro e dipinta a mano, con piume naturali e gemme.
La base in cartapesta
La cartapesta è carta sminuzzata mescolata con acqua e un legante. Si asciuga in una superficie dura e leggera e può assumere forme complicate.
La tua parte
A un laboratorio prendi il grezzo e lo decori. Gli ospiti descrivono i colori e i ritocchi finali come il cuore di quest'ora.